L'evoluzione dei rivestimenti

 

I primi interventi di pavimentazioni continue risalgono ai tempi dell’ Antica Roma, come si evince dal famoso “De architectura” dedicato all’ imperatore Augusto, scritto da Marco Vitruvio Pollione, più conosciuto come “il Vitruvio” probabilmente tra il 29 e il 23 a.C.
Il Vitruvio narra di “pavimentum in manu limata pozzolan” ma effettivamente questi tipi di pavimentazioni non sono giunte sino ai giorni nostri.

Successivamente la tecnica delle pavimentazioni continue si sviluppo a Venezia sotto il dogato del Doge Francesco Foscari intorno al 1400 con una tecnica particolare chiamata:
 

IL PASTELLONE 

La tecnica e i materiali impiegati per il pastellone erano molto semplici: un impasto di inerti vari (ghiaia, mattoni frantumati, scarti di lavorazione) e calce spenta veniva steso, battuto e rullato fino al completo assestamento. Con una lavorazione “a fresco” la pasta affiorante dopo la rullatura veniva spatolata “a dorso di cazzuola” fino ad ottenere una superficie liscia e compatta.

Man mano che il pastellone si deteriorava veniva rifatta la stuccatura superficiale con una pastella a base di calce e cotto polverizzato o con uno stucco ad olio ottenuto impastando il gesso (solfato di calcio idrato) e olio di lino cotto.
Queste stuccature successive venivano spesso colorate con terre naturali così da ottenere una pavimentazione rigenerata, praticamente nuova, anche nel colore.

Il pastellone però presentava diversi problemi:
- la realizzazione era molto complessa e lunga: per effettuare un lavoro “a regola d’ arte” occorrevano anche 10 passaggi tra rullatura, spatolatura, e finitura
- il pavimento risulta poco flessibile perciò il pastellone era soggetto a fessurazioni
- richiedeva molta manutenzione perche’ lo strato protettivo era solitamente una cera o dell’ olio di lino cotto che si usura velocemente ed in maniera disomogenea

LE RESINE SINTETICHE

La resina è il nome generico di molti prodotti che hanno particolari proprietà plastiche.
Le resine sintetiche, sono ottenute mediante particolari processi chimici, in modo da ottenere un prodotto che abbia caratteristiche meccaniche e applicative tali da consentirne un largo utilizzo in edilizia.  
L'uso  delle resine in questo campo risale a circa 30 anni fa, inizialmente nelle infrastrutture e successivamente in ambito industriale.
Nell’ultimo decennio le resine si sono imposte sempre di più nel settore residenziale e commerciale, poiché permettono di realizzare pavimentazioni continue di svariato tipo.

Anche le resine presentano però alcuni svantaggi da non sottovalutare:
-hanno elevati costi del materiale e dell’ applicazione 
- il risultato dell'applicazione ha un aspetto plastico ed “innaturale”
- sono prodotti contenenti solventi dannosi per l’ ambiente e per l’ uomo sia in fase produttiva che applicativa
- i tempi di realizzazione della pavimentazione sono lunghi poiché bisogna attendere i tempi di catalisi
- i problemi di smaltimento in caso di rimozione poiché prodotto non riciclabile

 

IL PASSAGGIO AI LEGANTI IDRAULICI E LE NANOTECNOLOGIE

I leganti idraulici sono materiali inorganici che, finemente macinati e uniti con elementi solidi inerti, una volta mescolati con acqua formano una pasta, inizialmente deformabile e lavorabile, che si indurisce gradualmente fino ad assumere consistenza pietrosa.  Tale proprietà è dovuta alla formazione di composti idrati, insolubili o scarsamente solubili, a partire da silicati, alluminati e ferriti di calcio presenti nel legante.Ciò li rende capaci di rimanere durevolmente solidi se esposti all'aria e anche all'acqua una volta completato il processo.

Il legante idraulico deve tale proprietà alla presenza di composti argillosi che induriscono reagendo con acqua. Si ottiene tramite cottura di calcari.

La nanotecnologia è un ramo della scienza applicata e della tecnologia che si occupa del controllo della materia su scala dimensionale inferiore al micrometro e della progettazione e realizzazione di dispositivi e prodotti in tale scala.

Il termine "nanotecnologia" indica genericamente la manipolazione della materia a livello atomico e molecolare

 

RIVESTIMENTI CONTINUI NANOTECNOLOGICI A BASE DI LEGANTI IDRAULICI

Dall'applicazione della nanotecnologia ai leganti idraulici si sono ottenuti dei prodotti estremamenti versatili, i microcementi, o pavimenti continui, che consentono di realizzare rivestimenti continui che godono di numerose qualità.